Stanco della burocrazia e amante della libertà, l´ingegnere bolognese pensò di realizzare agli inizi degli anni Cinquanta uno stato autonomo dalla legislazione italiana, una sorta di S. Marino o Città del Vaticano, galleggiante e con una propria lingua. I lavori per la realizzazione di questa isola, che sarebbe sorta nelle acque internazionali in direzione del porto di Rimini, cominciarono a metà degli anni Sessanta. Le attività di allestimento della struttura furono ostacolate dalle difficili condizioni di operare in mare aperto; nonostante tutto, il 1 maggio 1968, l´ingegner Rosa potè brindare al suo nuovo stato libero: l´Isola delle Rose. Nel giugno dello stesso anno, però, Rosa e tutte le persone che avevano contribuito alla realizzazione dello stato galleggiante si videro distruggere il sogno divenuto realtà.
Una lunga intervista all´ing. Giorgio Rosa, una carrellata di fotografie inedite scattate durante gli anni di realizzazione del progetto, una serie di contenuti extra con altre curiosità e il memoriale scritto dallo stesso Rosa, rendono il dvd "L´Isola delle Rose" l´unico documento fino ad oggi prodotto che descrive minuziosamente la nascita e la distruzione di questa bizzarra impresa, realizzata grazie alla tenacia ed alla volontà di credere nei sogni e nella libertà.
E' stata un periodo breve (dal 1967 al 1975 circa) in cui la logica delle majors che puntavano tutto sugli attori e/o sui kolossal da botteghino è entrata in crisi e si sono fatti film "minimalisti" con attori allora giovani e sconosciuti e puntando sui registi (come in Europa) e su temi giovanili.
Al link del titolo trovate le principali novità in tema di rinnovamento dei generi e dei caratteri dei personaggi, oltre ad una filmografia minima . Tutti film meritevoli di essere visti, tra i quali spicca, nel 1969, Easy Rider un vero cult che ha in sé diversi archetipi: -il mito del viaggio (Sulla strada di J.Kerouac, manifesto della beat generation);(1) -il mito della California, contrapposto alla mentalità rurale dell'interno degli USA; -il mito della motocicletta (ma quel particolare tipo di moto/chopper da contrapporsi a quella dei bulli alla Marlon Brando) come simbolo di libertà; -e, ovviamente, spinelli a volontà (oggi non sarebbe considerato "politically correct).
E' difficile essere liberi quando ti comprano e ti vendono al mercato
1) Muore il 18 agosto 2009 Fernanda Pivano, massima divulgatrice in Italia della beat generation