giovedì 30 luglio 2009

Teorema



Nato come libro e poi trasposto in film, Teorema è indubbiamente l'opera cinematografica che meglio riflette lo spirito dell'anno, anche se non bisogna dimenticare Nostra Signora dei Turchi (nata come opera teatrale di Carmelo Bene) e Galileo di Liliana Cavani, entrambi presentati a Venezia scossa da una turbolenta contestazione partita già in occasione della Biennale d'arte contemporanea.

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mercoledì 22 luglio 2009

I film del 1967



Con Bella di giorno Bunuel vince il Leone d'oro a Venezia e consegna alla storia del cinema una figura di donna proverbiale quanto innovativa; ma il 1967 è un anno ricco di felici esperimenti: La Cina è vicina di Bellocchio, A ciascuno il suo di Elio Petri, La cinese di J.L.Godard, I sovversivi dei fratelli Taviani.

Desta curiosità e inaugura un nuovo filone (quello ginecologico) il film Helga che si propone intenti educativi indubbiamente non di valore cinematografico, ma indice di un cambiamento di costume.

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domenica 7 giugno 2009

I pugni in tasca



titolo originale I pugni in tasca
nazione Italia
anno 1965
regia Marco Bellocchio
genere Drammatico
durata 107 min.
distribuzione International Film Company
cast L. Castel (Alessandro) • P. Pitagora (Giulia) • M. Masé (Augusto) • P. Troglio (Leone) • L. Gerace (La madre)
sceneggiatura M. Bellocchio
musiche E. Morricone
fotografia A. Marrama
montaggio S. Agosti • A. Mangiarotti

Nello stesso anno esce Per qualche dollaro in più di Sergio Leone e ha inizio il genere spaghetti-western.

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giovedì 28 maggio 2009

Prima della rivoluzione


Dopo il controverso esordio col pasoliniano "La commare secca" del 1962, Bernardo Bertolucci realizza con "Prima della rivoluzione" il suo primo vero film d'autore, raccontando una storia di ispirazione fortemente autobiografica in cui si incrociano passione e ideologia. Fabrizio, il protagonista ventenne del film, è figlio di un'agiata famiglia di Parma, ma rifiuta l'ambiente borghese da cui proviene . Nella sua nuova concezione della vita non c'è posto neppure per Clelia, una fidanzata che gli è stata quasi imposta dalla famiglia e che Fabrizio lascia. II suicidio dell'amico Agostino rende più profondo il disorientamento ideologico ed esistenziale di Fabrizio; solo Gina, giovanissima zia venuta a Parma da Milano per curarsi un esaurimento nervoso, comprende la crisi del ragazzo. Tra i due, anche se profondamente diversi per temperamento e concezione della vita, nasce una storia d'amore, interrotta bruscamente dal ritorno di Gina a Milano. Rimasto solo, Fabrizio cerca inutilmente di risolvere il proprio conflitto interiore con l'aiuto di Cesare, un maestro elementare che fino a quel momento era stato la sua guida ideologica. Quando Fabrizio si rende conto di essere incapace di sfuggire ad un destino borghese, si dichiara definitivamente sconfitto e rientra rassegnato nel proprio ambiente sociale sposando Clelia e rinunciando anche all'impegno politico. Bertolucci realizza con "Prima della rivoluzione" un film colto, ricco di echi e suggestioni letterarie, dalla "Certosa di Parma" di Stendhal, da cui il regista mutua i personaggi di Fabrizio, Gina e Clelia, alle liriche di Pasolini declamate dal protagonista in apertura; da Wilde a Proust, sino a Pavese, evocato nel personaggio di Cesare. È, inoltre, un film profondamente musicale sia nelle immagini che esaltano i paesaggi di Parma e dintorni, sia nell'uso della musica di Ennio Morricone, delle canzoni di Gino Paoli e del Macbeth di Verdi nel sottofinale. Se sul piano stilistico l' opera si nutre tanto del cinema di poesia pasoliniano quanto del realismo poetico francese, numerosi sono anche i riferimenti e le citazioni con cui il regista delinea il proprio orizzonte cinematografico, che comprende autori come Rossellini, Renoir e Hawks.

Fonte: http://www.italica.rai.it/cinema/film/rivoluzione.htm


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